Un evento che ha segnato una svolta per il mondo dei distillati italiani: il 16 dicembre scorso, Berolà Distillati ha svelato Bottarum, il primo rum invecchiato prodotto interamente in Italia, e noi di Craft ‘N’ Co siamo stati lì, insieme alla nostra community, per assistere a questo storico debutto.
Grazie alla disponibilità di Antonio Di Mattia, fondatore e anima di Berolà, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla presentazione ufficiale, organizzata in videoconferenza dalla distilleria stessa. Un appuntamento esclusivo che ha visto la partecipazione di molti nomi noti del settore, tra cui l’illustre Gianni Vittorio Capovilla, maestro e mentore dello stesso Di Mattia.
Un Sogno che Diventa Realtà: Rum Interamente Italiano
Chi segue il nostro blog sa quanto ci piaccia raccontare le storie di chi, con passione e impegno, riesce a fare la differenza. Antonio Di Mattia è senza dubbio uno di questi esempi: un artigiano che non solo ha trasformato un sogno in realtà, ma ha anche scritto un nuovo capitolo della storia del rum italiano.
Berolà Distillati, che ha la sua sede a Portico di Caserta, ha realizzato un’impresa mai tentata prima: produrre un rum invecchiato, partendo da canna da zucchero coltivata direttamente nei propri campi. Una sfida resa possibile anche grazie al clima favorevole del sud Italia, che si sta rivelando sorprendentemente adatto alla coltivazione di questa pianta.
Bottarum: Un Rum Che Racconta la Campania
Il cuore del progetto Bottarum è il suo legame con il territorio. Il rum prende il nome dai “bottari”, musicisti che, durante le celebrazioni di Sant’Antonio Abate, suonano botti in legno come strumenti musicali, un’usanza tipica di Portico di Caserta.
E proprio il legno è protagonista anche nella fase di maturazione del distillato. Bottarum riposa in botti che hanno ospitato precedentemente Pallagrello Nero, un pregiato vino rosso autoctono, e grappa ottenuta dalle vinacce della stessa uva. Questo doppio passaggio conferisce al rum un profilo aromatico unico, che unisce la dolcezza della canna da zucchero alla profondità dei legni locali.
Con una gradazione finale di 45% vol, Bottarum si presenta come un distillato elegante e bilanciato. Al naso, emergono note di frutta tropicale, ciliegia e toffee, arricchite da un sottofondo erbaceo che richiama la canna da zucchero. Al palato, il caramello salato si intreccia a leggere sfumature legnose, creando un’esperienza di degustazione vellutata e persistente.
Un Evento Condiviso con la Community
La presentazione di Bottarum è stata più di una semplice degustazione: è stata un’occasione per celebrare l’ingegno e la passione italiana insieme a tanti professionisti, appassionati e amici del settore. Per noi di Craft ‘N’ Co è stato un onore partecipare e condividere con la nostra community questo momento straordinario.
Durante la conferenza, Antonio Di Mattia ha espresso la sua emozione:
“Questo è il primo passo di un progetto che vogliamo portare avanti con continuità. Abbiamo ancora tanto da imparare, ma siamo fieri di essere arrivati fin qui, con un prodotto che parla del nostro territorio e della nostra storia.”
Le 500 bottiglie di questa prima edizione limitata sono destinate a un pubblico di cultori e professionisti del settore. Un vero gioiello per chi ama i distillati di qualità e vuole scoprire un prodotto che incarna perfettamente la tradizione e l’innovazione italiana.
Dove Trovare Bottarum
Per chi non vede l’ora di degustare Bottarum, la distilleria ha annunciato che sarà presto disponibile nello shop online di Berolà Distillati. Nel frattempo, i professionisti interessati possono contattare direttamente l’azienda per informazioni e prenotazioni.
Conclusione
Eventi come questo ci ricordano quanto sia importante sostenere le eccellenze locali e celebrare i successi di chi, con amore per il proprio lavoro, riesce a raggiungere traguardi che fanno la storia. Bottarum è molto più di un rum: è un simbolo di innovazione e resilienza, un inno alla qualità e al territorio italiano.
Noi di Craft ‘N’ Co non vediamo l’ora di continuare a raccontare storie come questa. E voi, siete pronti a scoprire Bottarum?











