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25 Ottobre 2024

The World’s 50 Best Bars 2024: L’Italia tra le Stelle della Mixology Globale!

Craft 'N' Co.

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25 Ottobre 2024

The World’s 50 Best Bars 2024: L’Italia tra le Stelle della Mixology Globale!

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La classifica The World’s 50 Best Bars 2024 rappresenta il vertice della mixology mondiale.

Include locali da tutto il globo e pone attenzione su innovazione, design, qualità degli ingredienti e abilità tecnica. Questo prestigioso ranking, pubblicato il 22 ottobre 2024, è stilato annualmente da una giuria internazionale composta da oltre 700 esperti del settore, tra cui bartender, operatori del settore e giornalisti. I parametri di selezione sono studiati per premiare non solo la qualità dei drink, ma anche l’esperienza complessiva, l’accoglienza e l’originalità del concept​.​

I Locali Italiani nella Classifica 2024

L’Italia ha ben sette rappresentanti nella classifica, che riflettono il fermento e la varietà della scena cocktail italiana. I locali sono presenti sia nella top 50 che nella lista estesa (posizioni 51-100).

Locali nella Top 50

  1. Drink Kong – Roma, 33° posto: Creato dal rinomato bartender Patrick Pistolesi, Drink Kong si distingue per il suo stile futuristico e per l’approccio minimalista e ispirato alla cultura pop giapponese. Il bar è famoso per la sua carta dei cocktail, che Pistolesi descrive come “istintiva,” dove ogni drink è il risultato di ispirazioni mutevoli, ingredienti locali e internazionali​.
  2. Locale Firenze – Firenze, 36° posto: Il Locale di Firenze è celebre per l’atmosfera storica e le tecniche innovative. Il bar è situato in un palazzo rinascimentale, e il team, guidato da Matteo Di Ienno, è rinomato per l’uso di ingredienti locali reinterpretati attraverso metodi moderni, come fermentazioni e distillazioni casalinghe, offrendo un viaggio sensoriale unico.
  3. Moebius – Milano, 38° posto: Moebius è il nuovo nome in classifica, guidato da Lorenzo Querci, unisce la mixology d’avanguardia con un approccio gastronomico sperimentale. La loro “Tavola Gastronomica” permette di abbinare cocktail complessi a piatti creativi, elevando l’esperienza del bere​.
  4. 1930 – Milano, 50° posto: Il 1930 è un bar segreto in stile speakeasy gestito da Flavio Angiolillo e il suo team. Questo locale esclusivo, conosciuto per l’atmosfera retro e il design raffinato, propone cocktail sofisticati e creativi che riflettono l’arte della miscelazione classica italiana con tocchi innovativi​.

Locali nelle Posizioni 51-100

  1. Freni e Frizioni – Roma, 53° posto: Situato nel cuore di Trastevere, Freni e Frizioni si distingue per il suo stile casual e per un menu incentrato sui cocktail di qualità e sull’uso di ingredienti freschi e stagionali. La gestione giovane e dinamica, capitanata dal team dei bartender di Freni e Frizioni, è famosa per la capacità di creare drink unici, con un’impronta sostenibile e innovativa​.
  2. L’Antiquario – Napoli, 78° posto: Questo bar elegante e ricco di atmosfera vintage è gestito da Alex Frezza, una delle figure più influenti della mixology napoletana. L’Antiquario è apprezzato per il suo design classico e per cocktail che fondono tradizione e innovazione, serviti in un ambiente raffinato nel cuore di Napoli​.
  3. Camparino in Galleria – Milano, 92° posto: Uno dei locali storici di Milano, fondato nel 1915 da Davide Campari, il Camparino è una vera e propria istituzione dell’aperitivo milanese. Diretto da Tommaso Cecca, il bar continua a rinnovarsi, offrendo un menu che spazia tra classici rivisitati e nuove proposte ispirate alla tradizione dell’aperitivo italiano​.

Parametri di Valutazione

I bar sono giudicati su diversi aspetti, tra cui:

  • Qualità dei cocktail: ingredienti, tecnica e presentazione.
  • Innovazione e creatività: capacità di proporre drink unici e di sperimentare con tecniche innovative.
  • Esperienza del cliente: accoglienza, atmosfera e qualità del servizio.
  • Sostenibilità: impatto ambientale e uso di ingredienti locali e di stagione, una tendenza sempre più importante nella scena cocktail globale.

L’impatto della Classifica sui Bar Italiani

Essere inclusi nella lista dei World’s 50 Best Bars ha un impatto significativo in termini di visibilità e prestigio per i locali italiani, che riescono a catturare l’attenzione internazionale e a posizionarsi come mete ambite per gli appassionati di cocktail di tutto il mondo.

Grazie a figure come Pistolesi, Angiolillo e Frezza, la mixology italiana continua a crescere, integrando innovazione e rispetto per la tradizione​.​

Questa classifica non solo celebra l’eccellenza del bere miscelato, ma riconosce anche l’Italia come leader globale della cultura del cocktail, unendo radici storiche e sperimentazione moderna in un panorama sempre in evoluzione.

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